Cagliari – Inter 1-3

L’Inter recupera il risultato e guadagna 3 punti importanti dopo la delusione della Champions League. Partita che si può dividere in tre: benissimo il primo tempo, in cui è mancato solo il gol (per scarso cinismo e/o bravura di Cragno), male nella prima parte del secondo tempo e bene nel finale di partita. Si è visto Eriksen, scioltosi nella ripresa. Bene Barella e D’Ambrosio.

Post partita di Cagliar iInter: “Andiamo avanti sperando di poter migliorare qualcosa, che qualche giocatore possa poter andare a giocare di più e diventare più snelli ma più obiettivi e funzionali a ciò che vogliamo”.

Antonio Conte
Video disponibile fuori dal territorio italiano.

Tabellino Cagliari-Inter 1-3 (1-0 primo tempo)

Marcatori: 42′ p.t Sottil (C), 33′ s.t Barella (I), 39′ s.t D’Ambrosio (I), 90′ + 3 s.t Lukaku (I)

Assist: 39′ s.t Barella (I)

Cagliari (4-2-3-1):Cragno; Faragò (23′ s.t Klavan), Walukiewicz, Carboni (44′ s.t Simeone) Lykogiannis; Marin, Rog; Zappa, Joao Pedro, Sottil (23′ s.t Nandez); Pavoletti (30′ s.t Cerri). All. Di Francesco

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni (27′ s.t Lautaro Martinez); Darmian (13′ s.t Young), Barella, Brozovic, Eriksen (13′ s.t Sensi), Perisic ((1′ s.t Hakimi (38′ s.t D’Ambrosio)); Lukaku, Alexis Sanchez. All. Conte

Arbitro: Fabrizio Pasqua di Tivoli

Ammoniti: 10′ p.t Faragò (C), 16′ p.t Darmian (I), 26′ s.t Pavoletti (C)

Ibrahimovic : lascia o raddoppia?

Ibra è sicuramente felice del periodo al Milan ma punta sicuramente ad un contratto biennale grazie al quale avrebbe anche degli sgravi fiscali. Estate di fuoco per Raiola che come riporta CalcioMercato Sky sarà impegnato con i rinnovi di Ibra e Donnarumma.

Juve campione d’Italia per la nona volta

Le parole di John Elkann

 

“La Juve è l’unica squadra dei principali campionati europei a vincere 9 titoli di fila. E questo è un merito straordinario che va riconosciuto ad Andrea Agnelli e a tutta la squadra per quello che hanno fatto in campo e fuori dal campo. In questi anni ci sono stati tre allenatori, tra loro molto diversi, ma la Juventus è riuscita a vincere nonostante l’asticella si sia alzata sempre di più. È stato un campionato complicato dalle conseguenze del Covid-19: l’interruzione, la ripresa… Gli avversari tradizionali e le sorprese di squadre come la Lazio e l’Atalanta che si sono dimostrate avversarie toste e velocissime. Ma la Juve non ha mai perso il controllo ed ha confermato la sua solidità. Alla lunga è uscita la cultura vincente. E quello che è successo negli ultimi 10 anni sotto la guida di Andrea non ha precedenti. Ricordo bene quando la Juve superò il record delle 5 vittorie consecutive che risaliva agli Anni 30, Andrea disse che era più difficile arrivare a 10 scudetti di fila che vincere la Champions. Quando lo disse sembrava qualcosa di assolutamente irraggiungibile, e invece siamo qui a ipotizzare la stella consecutiva. Questo è il merito della mentalità Juve, che significa anche non dare mai niente per scontato. Mai sedersi sugli allori, non mollare e non perdere mai la voglia di vincere”.